Cattedrale di Santa Maria del Fiore
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, duomo di Firenze, fu realizzata tra il 1296 e il 1357 sulle fondamenta di un antica chiesa dedicata a Santa Reparata.
Alla costruzione parteciparono molti artisti il primo fra i quali fu di Arnolfo di Cambio, cui seguirono Giotto, Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini.
Consacrata nel 1436 al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi da papa Eugenio IV, la cattedrale ha una pianta composta da un corpo basilicale a tre navate attaccata ad una rotonda triconca che sostiene la Cupola del Brunelleschi.
La facciata del Duomo fu eseguita su progetto di Emilio De Fabris tra il 1871 ed il 1887, in stile neo-gotico, e in onore della Madre di Cristo.
Sopra la porta centrale si possono ammirare la raffigurazione della Madonna in trono reggente con uno scettro fiorito tra le mani, e i mosaici che rappresentano a partire dall’alto “Cristo in trono tra Maria e San Giovanni Battista, con i santi fiorentini”; proseguendo verso destra “Artigiani, mercanti ed umanisti fiorentini che rendono omaggio alla Fede”, mentre a sinistra “La Carità tra i fondatori delle opere pie fiorentine”
L’interno della Cattedrale caratterizzato da fastosi pavimenti in marmo colorato e da nicchie "a tempietto" risale al '500, inoltre essendo stata edificata come "chiesa di stato", accoglie lungo le due navate laterali i monumenti equestri in affresco di "uomini illustri" come John Hawkwood, Niccolò da Tolentino, Dante, Giotto, Brunelleschi, Marsilio Ficino, ed Antonio Squarcialupi.
Sul lato opposto spicca invece l’iconografia religiosa visibile nella vetrata rotonda sopra l' altare maggiore che raffigura l' Incoronazione della Vergine, ossia l' elevazione di Maria alla gloria dopo la sua morte.
La fusione tra elementi civici e religiosi ruotano intorno all'idea della grandezza dell’essere umano e dell'elevazione che gli viene accordata da Dio. Le opere d’arte degli "uomini illustri" celebrano una dignità storica, mentre l’iconografia religiosa celebra la grandezza spirituale dell' uomo che si realizzerà solo dopo la morte.
Il passare del tempo è scandito dall’orologio colossale che sovrasta la porta maggiore realizzato da Paolo Uccello nel 1443, circondato dalle quattro teste dei profeti.
Le quarantaquattro vetrate della cattedrale raffigurano i santi dell' Antico e del Nuovo Testamento, e le scene della vita di Cristo e Maria.
Gli artisti di questo capolavoro vetrario furono Donatello, Ghiberti, Paolo Uccello, e Andrea del Castagno.
Al di sotto della cupola sono collocati il coro e l'altare maggiore che nella loro forma ottagonale replicano il simbolismo del Battistero.
La cupola realizzata tra il 1572 ed il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccai, è stata affrescata da Brunelleschi seguendo il tema iconografico del Giudizio Universale.
La zona centrale, sopra l' altare, è occupata dalla figura di Cristo Risorto che nelle vesti di Giudice è circondato dagli angeli che recano gli strumenti della sua Passione.
L' altare attuale è stato collocato nel 1973, seguito dalla "cattedra", sedia del vescovo, simbolo dell' autorità di Cristo "Maestro".
Le porte bronzee dietro il coro, realizzate da Luca Della Robbia, si affacciano sulla sacrestia nord decorata con pannelli di legno intarsiato.