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Palazzo Arcivescovile

Il Palazzo Arcivescovile situato in piazza San Giovanni, esistente dall'VIII secolo, fu ampliato per la prima volta nel XII secolo, ma la ricostruzione vera e propria avvenne tra il 1573 e il 1584 per far fronte agli ingenti danni causati da un disastroso incendio.
La ristrutturazione avvenne su iniziativa di Alessandro di Ottaviano de' Medici e ad opera dell'architetto Giovanni Antonio Dosio.
La facciata comprendeva ai primi piani due file di finestre rettangolari incorniciate, mentre al piano nobile una sola fila di finestre timpanate su una cornice marcapiano.
Tra il 1615 e il 1620 si pensò di ristrutturare la Sala di Udienza, sede del Tribunale ecclesiastico, nonché di decorarla con affreschi, dei quali rimane una serie di dipinti a busto raffiguranti gli arcivescovi.
Al 1677 risale la realizzazione di un portale per far passare le carrozze.
Fra il 1893 ed il 1895 furono eseguiti altri lavori di ristrutturazione ad opera di Felice Franciolini, nonché venne ampliata piazza San Giovanni.
L’attuale aspetto del palazzo è il risultato dei lavori condotti dal Dosio; al pian terreno si allineano una file di esercizi commerciali, mentre nella parte interna si apre un cortile rettangolare caratterizzato da arcate a tutto sesto su colonne doriche e pilastri.