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Piazza della Signoria

Piazza della Signoria a forma di “L”, grazie alla presenza del Palazzo Vecchio non solo è la sede del potere civile ma anche il cuore della vita sociale della città.
I ritrovamenti archeologici risalenti al 1974 hanno stabilito che le prime attività nell'area della piazza risalgono al Neolitico, nonché in epoca romana era occupata da un impianto termale e da una fullonica di dimensioni industriali, entrambe distrutte per fare spazio alla basilica paleocristiana.
Altri scavi successivi hanno riportato alla lice torri, case ed i resti di due chiese con le rispettive aree cimiteriali.
L’attuale impianto della piazza risale pressoché al 1268, mentre la pavimentazione al 1385.
Solo dopo la sua realizzazione venne edificato il Palazzo della Signoria, che ha permesso alla piazza di divenire il centro della vita politica cittadina e la sede delle pubbliche esecuzioni, si pensi all’impiccagione di Girolamo Savonarola nel 1498.
Gli edifici che si affacciano sulla piazza sono: il Palazzo Vecchio; la Loggia della Signoria o dei Lanzi; il Tribunale della Mercanzia, sede dell’omonimo tribunale; il Palazzo Uguccioni; e il Palazzo delle Assicurazioni Generali in stile neo-rinascimentale.
Oltre ai palazzi, la piazza è ingentilita anche dalla presenza delle statue allineate davanti a Palazzo Vecchio, e che rappresentano il Marzocco, la Giuditta e Oloferne, di Donatello.
Il Marzocco in pietra serena è un leone che poggia una zampa sul vessillo con il giglio fiorentino, mentre la statua di Giuditta in bronzo è il simbolo dell'autonomia politica della Repubblica Fiorentina.