Castello del Buonconsiglio
Il Castello del Buonconsiglio è stato realizzato sopra un rilievo roccioso per ragioni difensive.
La sua attuale struttura è frutto di una plurisecolare aggregazione edilizia, di cui la parte più antica è quella di gusto romanico, rappresentata dall'ampio torrione circolare conosciuto come Torre d'Augusto.
Tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, per volere dei principi vescovi Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV Hinderbach la struttura ha subito profonde modifiche, basti pensare al collegamento del Castello con la Torre Aquila, agli affrechi del Ciclo dei Mesi, alla merlatura e al loggiato di gusto gotico-veneziano.
Nel 1500 per volere del cardinale Bernardo Clesio venne edificato, a sud del castello, il Magno Palazzo, una struttura rinascimentale utilizzata come dimora dei principi vescovi.
In età barocca, su commissione del vescovo Francesco Alberto Poia venne eretta la Giunta Albertiana, che metteva in comunicazione la sezione medievale con il Magno Palazzo.
Con la secolarizzazione del Principato Vescovile di Trento e la sua annessione alla Contea del Tirolo, il castello divenne la sede della caserma militare austriaca.
Durante la prima guerra mondiale, il Buonconsiglio fu scelto come la sede del processo agli irredentisiti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, e il suo prato come il luogo della condanna a morte dei tre uomini per alto tradimento
Nel 1918 lo Stato italiano divenne proprietario del Castello e nel 1974 passò nelle mani della Provincia autonoma di Trento.
Attualmente gli ambienti del castello ospitano le collezioni provinciali d'arte, suddivise nelle sezioni d'archeologia, d’arte antica, medievale, moderna e contemporanea.