Chiesa di San Bevignate
La chiesa di San Bevignate edificata tra il 1256 e il 1262, è legata al culto del Templari a cui lo stesso frate Bevignante partecipava come seguace.
Nel 1312, a seguito della soppressione dell’Ordine dei Templari, il monastero passò nelle mani dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.
Il complesso monastico nel 1324 fu acquistato da Ricco di Corbolo, un mercante di Perugia, che decise di insediarvi una comunità monastica femminile, costrette nel 1517, ad abbandonarlo per problemi economici, ritornando così sotto l’ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
Dal 1860 è di proprietà del Comune.
L’edificio religioso essendo stato costruito per accogliere un ordine militare presenta una struttura spoglia e disadorna, con una sola navata a due campate coperte da volte a crociera; al di sopra della cripta si eleva l'abside di forma quadrata accessibile solo dopo aver oltrepassato un arco trionfale. Le pareti sono affrescate da cicli iconografici che riproducono la Processione dei flagellanti, la Battaglia fra templari e musulmani e la Legenda di san Bevignate.
La cella absidale è decorata con affreschi simbolici collegati con l'Ordine templare come croci cosmologiche e stelle.
Oggi la chiesa è stata trasformata in una sala per eventi culturali dove possono essere ospitate più di duecento persone mentre il resto del complesso monastico accoglie un centro internazionale di studi sull'Ordine dei monaci guerrieri che difendevano gli itinerari dei pellegrini in Terra santa.
Durante i lavori finalizzati al restauro della struttura sono state riportate alla luce: un tratto di pavimentazione in cotto; un tratto di pavimentazione in mosaico risalente al periodo romano e attribuibile a una domus romana; cinque vasche con pavimentazione a mattoncini disposti a spina di pesce; una moneta di bronzo collocabile tra il III e il II secolo a.C. .