Cappella degli Scrovegni
La Cappella degli Scrovegni dedicata a Santa Maria della Carità, fu realizzata e affrescata tra il 1303 ed il 1306 ad opera di Arrigo degli Scrovegni che voleva in questo modo redimere la fama del padre Reginaldo, un usuraio.
Le pareti dell’oratorio ospitano uno straordinario ciclo di affreschi realizzato da Giotto risalente ai primi del XIV secolo, e considerato uno dei capolavori dell'arte occidentale.
L’artista in questione divise la superficie delle pareti in quattro fasce, divise da cornici geometriche, che ospitano i pannelli che raffigurano Vizi e virtù (fascia in basso), Storie di Cristo (le due fasce sovrapposte in basso), Storie della Vergine e Storie di San Gioacchino e Sant'Anna (registro in alto), Giudizio universale (parete opposta al coretto).
Il tutto è chiuso da una volta con stelle su un cielo azzurro attraversato da una fascia centrale dove sono raffigurati i busti di Profeti con al centro il Cristo.
La cappella degli Scrovegni conserva ancora oggi una Madonna con Bambino e Angeli di Pisano.
L’edificio, di proprietà della municipalità di Padova, originariamente era collegato per mezzo di un ingresso laterale al palazzo della famiglia Scrovegni.
La cappella esternamente, è stata realizzata con mattoni a vista e tetto a due falde.