Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo considerata il Pantheon di Venezia, si pensa sia stata edificata grazie alla donazione dell’oratorio di San Daniele da parte del doge Jacopo Tiepolo avvenuta nel 1234 e indirizzata ai frati domenicani che subito si impegnarono per la costruzione della chiesa duecentesca.
Nonostante i lavori principali terminarono nel 1343, le decorazioni si protrassero fino al 1430, anno in cui la chiesa fu consacrata.
La facciata tripartita accoglie un rosone centrale, mentre nella parte bassa troviamo sei nicchie gotiche contenenti alcuni sepolcri, e il portale, ornato da sei colonne di marmo.
Nella parte alta della facciata vi sono tre edicole con santi domenicani: San Tommaso d'Aquino, San Domenico e San Pietro Martire.
Internamente, la chiesa con pianta a croce latina con transetto, è divisa in tre navate separate da colonne cilindriche.
Le pareti delle navate ospitano molte cappelle e monumenti, tra i quali ricordiamo quello della famiglia Mocenigo, del doge Renier Zen e il monumento a Marcantonio Bragadin..
L’altare dedicato al domenicano spagnolo San Vincenzo Ferrer, è decorato con un polittico di Giovanni Bellini
Il transetto destro è dominato sulla parete di fondo dal finestrone gotico, con vetrata colorata realizzata da Gian Antonio Licino da Lodi, sotto alla quale vi sono due altari rinascimentali, nonché al centro, sotto un e un baldacchino, al centro del quale è custodita la sedia del doge.
Il presbiterio è scandito di costoloni che si riuniscono nella chiave di volta con lo stemma della Scuola Grande di San Marco.
Nella parete di fondo del transetto sinistro è collocato il grande orologio sovrastante la porta della Cappella del Rosario.
La sacrestia, mentre, è decorata da dipinti che esaltano l'Ordine domenicano, realizzati tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600.
Il convento coevo alla chiesa ospita l'Ospedale civile di Venezia, ed è articolato intorno a due chiostri e a un cortile.