Basilica di San Marco
La Basilica di San Marco capolavoro dell’architettura bizantina, è situata in Piazza San Marco accanto al Palazzo Ducale.
La chiesa primitiva fu realizzata nell'832, ma nel 976 andò in fiamme per cui due anni dopo fu nuovamente ricostruita.
La costruzione della basilica che noi tutti oggi possiamo ammirare fu iniziata dal doge Domenico Contarini e continuata da Domenico Selvo e Vitale Falier nel 1063.
Alla fine del XII secolo terminarono anche i lavori di decorazione dell’interno della chiesa, mentre intorno alla prima metà del Duecento fu realizzato l’atrio che circondava tutto il braccio occidentale.
Gli ultimi interventi alla basilica riguardano l’aspetto della piazza, le cui cupole furono sopraelevate e la costruzione del Battistero, della Cappella di Sant'Isidoro di Chio, della sagrestia e della Cappella Zen.
Solo nel 1617 si potrà dire che l’opera è stata compiuta.
La facciata della basilica è in marmo, decorata con mosaici e bassorilievi, mentre all’estremità vi sono le due porte di ingresso costituite da timpani e archi ad inflesso.
A sud troviamo la Porta bizantina di San Clemente risalente all'XI secolo, la porta centrale del XII secolo e le porte secondarie decorate secondo un gusto antichizzante.
Sopra il portale a sinistra troviamo l’unico mosaico originale del ‘200 che rappresenta l’ingresso del corpo di San Marco nella basilica, mentre nella lunetta è raffigurato il Giudizio universale, incorniciato da tre archi scolpiti.
Dagli archi inflessi dell’ordine superiore spiccano le statue delle Virtù cardinali e teologali, dei santi guerrieri e la statua di San Marco.
Nell’arco del finestrone centrale si trova il Leone alato che mostra il libro con le parole "Pax tibi Marce Evangelista meus".
L’atrio che guida il visitatore all’interno della basilica, si compone di due ambienti vale a dire il Battistero e la Cappella Zen.
La pianta della chiesa è a croce greca con cinque cupole raccordate da arconi.
Internamente, l’edificio religioso è costituito da tre navate per braccio divise tra loro da colonnati che confluiscono verso pilastri che sostengono le cupole.
Sia le pareti che i pilastri sono rivestiti nella parte bassa da marmi policromi, mentre il pavimento marmoreo è disegnato con moduli geometrici e figure di animali.
La cripta che interrompe una delle cinque unità spaziali, e l'altare posto nel presbiterio sono entrambi elementi di origine occidentale, con la conseguenza che i bracci in corrispondenza dell’asse est-ovest hanno la navata centrale più ampia, creando un asse longitudinale principale che convoglia lo sguardo verso l'altare maggiore, ove sono custodite le spoglie di San Marco. L’altare maggiore, alle cui spalle è esposta la Pala d'oro, è sovrastato dal ciborio che risulta essere sorretto da colonne istoriate, realizzate sulla base dei modelli paleocristiani.
All’interno della basilica è presente anche un’iconostasi, che circoscrive il presbiterio, caratterizzata da otto colonne in marmo rosso broccatello e coronata da un alto Crocifisso e da statue.
Dal presbiterio si può raggiungere la sagrestia e una chiesetta risalente al XV secolo e dedicata a San Teodoro.
All’inizio del transetto destro è collocato l’ambone delle reliquie, mentre nella navata sinistra troviamo la cappella di San Clemente al centro della quale si trova l’altare del Sacramento, noto perché in suo pilastro fu ritrovato nel 1094 il corpo di San Marco.
All’inizio del transetto sinistro, invece, troviamo l’ambone doppio per la lettura delle Scritture, la navata destra, la cappella di San Pietro e la cappella della Madonna Nicopeia.
La basilica è stata decorata con mosaici realizzati secondo un programma iconografico unitario, tra questi i più antichi sono quelli dell'abside e dell'ingresso risalenti alla fine dell'XI secolo.
In linea di massima i mosaici illustrano le Storie dell'Antico testamento, le apoteosi divine e cristologiche, gli episodi dei Vangeli, l'Ascensione, l'Emanuele, la Pentecoste..