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Piazza San Marco

Piazza San Marco, simbolo dello Stato veneziano, è il risultato di una serie di modifiche avvenute in epoche successive e che iniziarono nell’828 con l’arrivo a Venezia del corpo di San Marco e la conseguente realizzazione della Basilica di San Marco.
Tra il 1050 e il 1094 la piazza risultava ancora limitata dal rio Batario e dal bacino di Palazzo, ma
nel 1156 per volere di Vitale II Michiel, sia il rio Batario che il bacino vennero interrati.
Al 1172 risale un ulteriormente ampliamento della piazza per far posto a nuovi edifici monumentali.
Nel 1204 a seguito della conquista di Costantinopoli, giunsero a Venezia un gran munsero di marmi ed opere d'arte che andarono a decorare nono solo la basilica ma anche la piazza.
L’attuale pavimentazione risale al 1723 realizzata in trachite euganea a fasce laterali in marmo bianco.
Piazza San Marco comprende la zona racchiusa fra le Procuratie Vecchie e Nuove e quelle Nuovissime, con uno sviluppo architettonico sull’omonima basilica e il campanile di San Marco.